Warning: Creating default object from empty value in /web/htdocs/www.wolfontheroad.com/home/wp-content/themes/salient/nectar/redux-framework/ReduxCore/inc/class.redux_filesystem.php on line 29
Lo spirito del Bosco - Wolf on the road

Prendo subito io la parola! Oggi si va in gita con un branco super allargato, con noi c’è il cugino Marcolino, le zie Marti e Roxy, ma soprattutto… non me ne vogliano gli altri… Chester!!! E ci hanno potato sul nostro sentiero preferito!!! Quello che si inoltra nei boschi e tra i torrenti che portano a Terz’Alpe! Ma se fino al rifugio tutto nella norma… gli umani questa volta ci hanno stupito davvero…

Ora, noi lo abbiamo scoperto un po’ per caso anche se erano mesi che ci frullava per mente di trovarlo, quindi ora vi daremo qualche dritta per gestire al meglio tutta la passeggiata ed evitare come noi di intercettare questo spettacolo di sentiero mentre si cercava di tornare a casa.

Consiglio, arrivate a Terz’Alpe dal sentiero nei boschi (alla biforcazione Cornizzolo – Sentiero Geologico, seguite quest’ultimo che riconoscete perchè non è più la mulatteiera fatta finora, ma un vero e proprio sentiero che corre lungo il torrente). Una volta al rifugio, per la via del ritorno, appena sulla sinistra, che scende verso il bosco, troverete un sentiero nascosto, indicato da una sbiadita scritta su una freccia in legno. Non fatevi ingannare… anche se poco visibile, si aprirà davanti a voi un’avventura incredibile. 

Il Sentiero dello Spirito del Bosco è una semplice e divertente passeggiata alla scoperta di animali e figure fantastiche che animano il bosco. Perfetta per una gita con i bambini, ma non meno divertente se accompagnati dai vostri quadrupedi. La difficoltà del percorso è modesta, ma ci sono alcuni tratti in cui avere degli scarponi e un po’ di dimestichezza con l’ambiente montano aiuta. 

L’intero percorso, dove ci si può “perdere” seguendo indicazioni che richiamano Alice nel Paese delle Meraviglie, si snoda nel bosco dove sono disseminati un po’ ovunque, gnomi, folletti, stregoni e tantissimi altri personaggi interessati; sempre detto io, che vivessero nei nostri boschi!!! Non finisce qui però… ci sono anche passerelle, ponticelli e addirittura un piccolo labirinto. Un consiglio… cercate bene, osservate ogni angolo… non sapete cosa si nasconde lì in mezzo!

Erano completamente impazziti!!! Io questi umani così entusiasti di alcuni strani pezzi di legno non li avevo mai visti, che finalmente abbiano capito quanto bastoncini, alberi, tronchi e legni siano fantastici?

Tornando sui nostri passi, o meglio i vostri, perchè noi lo abbiamo fatto tutto al contrario, sbucherete, dopo una breve, ma rapida salita, in un tratto di  sentiero tra due mura di alberi e davanti a voi apparirà, Prim’Alpe (da  qui potete fare il sentiero se all’inizio, posteggiata la macchina all’albergo, prendete la mulattiera sulla sinistra). 

E un po’ di spirito del Bosco…

La Natura sussurra. E a volte, per questo, non siamo più capaci di intenderne la voce.

Questa considerazione sta alla base dell’idea del Sentiero dello “Spirito del Bosco”, realizzato nel 2008, dove animi sensibili e creativi hanno aiutato la foresta ad esprimersi ai nostri occhi con un linguaggio più sonoro e comprensibile.

Lungo tutto il percorso, grazie alla bravura e alla creatività di Alessandro Cortinovis, abile scultore del legno e primo interprete del sentiero, ci accompagnano gli stravaganti abitanti del bosco come lo Gnomo Gnogno, il Saggio del Bosco, la Salamandra, l’Homo Salvadego e i simpatici Spiriti Canterini.

Nel 2012, in occasione di un evento, altri scultori e intagliatori del legno hanno arricchito il percorso, utilizzando il proprio talento di vedere oltre le apparenze ciò che è nascosto in profondità, per farlo affiorare alla superficie, regalandoci un percorso suggestivo tra fantasia e immaginazione.

È un sentiero semplice, con molta acqua lungo il percorso, paesaggi incredibili e il tutto tranquillamente fattibile in tre ore (non contando le soste lungo il percorso o il tempo – del tutto ben speso – della ricerca delle creature del Bosco Fatato). Consigliamo comunque delle scarpe da trekking e di sentire telefonicamente il rifugio Terz’Alpe se si intende sostare da loro per il pranzo. 

È strepitoso!!! Bellissimo, tutto un sali – scendi, ponti, passerelle (ho dovuto convincere qualche volta mio cugino Chester che andava tutto bene, non tutti questi passaggi gli andavano proprio a genio)… ma che giornata!!! E il fiume, le foglie secche… che spettacolo!!!