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Punti di vista, lo dice la scienza - Wolf on the road

Che ne sa un lupetto di città di scienza??? Nulla, cioè, non molto… non sono certo tipo da passare ore e ore sui libri, ma ci sono cose scientifiche che capisco alla grande perchè succedono anche a me!!! Come questa che vi racconto oggi, e ragazzi… Come per le motivazioni, tutto questo vale per noi canini, come per voi umani. Altro punto in comune che ci dovrebbe aiutare a comunicare meglio ed entrare più in sintonia! 

Arriviamo subito al dunque… ho scoperto che esiste una maniera scientifica per spiegare che esiste un punto di vista unico e irripetibile per ogni essere pensante,  capite? La mia realtà, non è la tua e quella del chiwi del vicino, non è la mia, anche se siamo entrambi cani! E voi vi chiederete cosa mi sia bevuto stamattina! Sono certo che non sia un delirio dovuto ai litri di acqua del fiumiciattolo che mi sono tracannato in questi giorni… o quasi. C’è tutta una ricerca fatta dai cervelloni umani chiamata Programmazione Neuro Linguistica (PNL) che si occupa di quello che vi sto per raccontare… andate tranquilli, nessun termine scientifico qui, la si mette giù proprio proprio da chiacchiera da parchetto, come mi si addice. 

Eccoci, allora… ci sono tre regole generali che i nostri cervelli seguono per leggere la realtà e creare la propria interpretazione, una sorta di narrazione personale: cancellazione – generalizzazione – distorsione. Vediamoli insieme… 

Cancellazione

(se avete tempo, aprite il link e fate questo “gioco”, vi chiarirà le idee meglio di quanto possa fare io…). 

Detta anche “selettività della mente” funziona così: tutto quello che non ha uno scopo utile viene cancellato, semplice no?

La nostra mente crea automatismi, schemi mentali per cui se un dettaglio non ha una finalità attuale, non viene neppure “visto”, ecco perchè spesso non vediamo cose che abbiamo davanti agli occhi; il compito che stiamo svolgendo è più importante e il resto si cancella. A voi capita quando uscite pensando di aver lasciato a casa gli occhiali da sole e invece li avete appesi al colletto della maglietta (e la mia umana tutte le volte si dà della “sbadata”), a noi capita quando un Labrador entusiasta corre incontro a uno come me e non vede quello che gli dico… tipo “stai nel tuo, così sei troppo vicino”…  3 – 2 – 1 impatto! 

Questo processo è una forma di protezione; è infatti, impensabile che le nostre magnifiche menti si mettano a processare, come mega computer, tutti gli stimoli e le informazioni che il mondo ci offre, impazziremmo, così vengono filtrate alla grande! 

Generalizzazione: 

Questa è la base dell’apprendimento… è una cosa che avviane fin da quando siamo cuccioli e per questo, siamo tutti dei gran maestri, anche voi umani… ma, non sono tutte rose e fiori, molti problemi sociali nascono da questo, anzi… il concetto stesso di “pregiudizio” ne è una dimostrazione, e ne sono un campione anche io. Ecco cosa succede: vengo morso da un Pastore Tedesco, tutti i Pastori Tedeschi sono dei killer! Ho un forte pregiudizio su  questa razza di cugini… 

Sto lavorando con me stesso su questa cosa, ma ancora, ogni tanto, ne sono convinto… non è facile mettere in discussione queste nostre certezze, è un lavoraccio! 

Ed ecco un’altra forma di protezione, non potremmo gestire il continuo Problem Solving che la vita ci sottopone in ogni istante, non è “funzionale” alla nostra esistenza, per questo il cervello crea una memoria fisica e spaziale, così voi non perdete tempo ad aprire una porta al contrario o a incrociare le braccia in un altro ordine, e noi non perdiamo tempo a chiederci se l’acqua sta sempre nella ciotola nell’angolo della sala… però state attenti, a rimanere incastrati in questi schemi, si rischia di perdersi tantissime strabilianti esperienze! 

Deformazione

In parole povere? Vedo qualcosa che per me è bello, per un altro no. Chiarisco meglio il punto… e potete farci caso anche voi passeggiando in giro e osservando come, una manciata di cani diversi, reagiscono alla vostra presenza. 

Se fossi un Labadror a cui sta andando incontro una persona al 99,9% questa è un dispenser di coccole, se fossi un Rottweiler potrei vedere una minaccia per il mio proprietario, in quanto CLC… beh, valuto in base alle sue reazioni, se mi saluta con “ciao bello!” è subito amore e sento già gli insulti dell’umana che – non so perchè – tenta di impedirmi di saltargli addosso per leccarlo tutto. 

Non è da sottovalutare questo concetto, perchè è – per dirne una – la base di tutti i fraintendimenti, che siamo canini o umani fa poca differenza, poiché ogni volta che due persone discutono, hanno mappe diverse, diverse percezioni della realtà e diverse verità. Tutto è relativo, nessuno dei due vede il mondo nello stesso modo, ma entrambe le visioni sono vere. Ed ecco la chiave della creatività! Un aspetto positivo ci doveva essere per forza, no?

Può aiutare ricordarci che ognuno fa il meglio che può secondo la propria mappa, le proprie realtà; anche noi quando facciamo pipì in casa, o ri-arrediamo il giardino secondo la nostra idea, o decidiamo che esplorare il bosco senza di voi non è così male,… così per citarne alcune… 

Vi dico l’ultima. Sono rimasto affascinato da questa scoperta, perchè mi ha fatto capire che le persone agiscono solo in base alle loro percezioni della realtà e il risultato di una comunicazione si riscontra sulla risposta dell’altro e che non per forza va come avevo immaginato. Ecco perchè se mi avvicino amichevolmente a un nuovo amico, ma questo si ritrae, devo aver sbagliato qualcosa di cui non mi sarei mai accorto… così posso ricalibrare e – per esempio – allontanarmi, dimostrandogli di aver compreso il suo disagio. Ammetto che non sempre me ne accorgo in tempo e non sempre sono così sul pezzo… ma saperlo aiuta! 

In sintesi, viviamo in un mondo di storie, di narrazioni che ci costruiamo, ma se ognuno crea una favola personale su qualsiasi cosa… allora, se imparassimo a vedere il mondo con altri occhi, con quelli del nostro umano, dei nostri amici, del vicino di casa… non avremo limiti!!! Tanta roba, no?